Cristina Vatielli celebra all’Accademia del Libro Montemerano Elvira Notari prima regista donna italiana

Cristina Vatielli celebra all’Accademia del Libro Montemerano Elvira Notari prima regista donna italiana

Nell’Italia del primo Novecento, l’industria del cinema ha uno sviluppo straordinario: in tutta la penisola, in particolare a Roma, Napoli e Torino, nascono case di produzione e le sale cinematografiche si diffondono rapidamente nelle città, segnando la transizione del cinema da curiosità itinerante a intrattenimento stabile. I film prodotti in questo periodo sono prevalentemente melodrammi epico-storici, trasposizioni letterarie o storie d’amore ambientate in contesti altolocati.

Ma mentre nelle altre città si ricostruivano i fasti dell’antica Roma o del Rinascimento, a Napoli si impone un tipo di cinema profondamente identitario, legato alla cultura popolare della città, al teatro drammatico e alla canzone classica napoletana. A Napoli, inoltre, si girava per strada, utilizzando la luce naturale e cose che erano spettacolari di per sé, come la Festa di Piedigrotta, le feste sul mare, i paesaggi.

In questo contesto si inserisce il lavoro di Elvira Notari (1875-1946), protagonista dell’età d’oro del cinema muto napoletano.

Prima donna regista italiana, Elvira è una figura poliedrica: imprenditrice, sceneggiatrice, soggettista, capo produzione, coordina anche una scuola di recitazione per formare attori e attrici non professionisti, provenienti spesso dalla strada. Elvira è anche ideatrice della Dora Film, la casa di produzione fondata da lei e dal marito Nicola.  Realizzò circa 60 lungometraggi e centinaia di cortometraggi caratterizzati da uno stile pre-neorealista, che conquistarono il pubblico napoletano e quello italo-americano degli Stati Uniti.

A lungo dimenticata, a questa prolifica regista del cinema muto sono stati dedicati, negli ultimi 30 anni, diversi studi e, più recentemente, nel 2025, in occasione dei 150 anni dalla nascita, cine concerti, pubblicazioni, il film Elvira Notari – Oltre il silenziodi Valerio Ciriaci e il lavoro fotografico di Cristina Vatielli, che rende omaggio alla prima regista attraverso la  staged  photograpy.

Il progetto ricrea la vita quotidiana di Elvira, ripercorrendo i momenti tra il set e la famiglia, mescolando ricerca storia e sensibilità emotiva. A interpretare con sensibilità artistica l’audace pioniera del cinema è Teresa Saponangelo, vincitrice nel 2022 del David di Donatello.

Attraverso le sue foto e alcune sequenze del film di Ciriaci, Cristina Vatielli ripercorrerà la vita e l’opera di Elvira Notari e del “silenzio” critico e storico che ha avvolto la regista, vittima della censura fascista a causa dell’uso del dialetto e della rappresentazione veritiera della vita napoletana.

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