
Venerdì 29 alle ore 10,30, debutta in società la decima edizione della Guida alle birre d’Italia di Slow Food Editore, all’Auditorium della Camera di Commercio di Brescia. Una Guida che ha saputo in questi anni leggere e accompagnare e, qualche volta, indirizzare il variegato e attivo mondo della birra artigianale, ormai un simbolo consolidato del Made in Italy e, soprattutto, un grande fenomeno di aggregazione, spesso partito in quelle aree interne della nostra penisola, dette erroneamente e sbrigativamente marginali.
Oltre a voler offrire un’esaustiva quanto capillare istantanea del mondo brassicolo italiano di eccellenza, la Guida alle birre d’Italia 2027 punta a raggiungere un pubblico sempre più ampio che coinvolga non solo gli esperti di settore, ma anche appassionati e curiosi. Grazie a una squadra di 130 assaggiatori, preparata e appassionata, presente in tutta la Penisola, il volume racconta il meglio della tradizione brassicola italiana con 468 produttori di birra e, inoltre, dà spazio a 54 aziende produttrici di sidro, un’altra intuizione di Slow Food. Completa il volume una lista di 866 locali tra beer shop, pub, osterie e pizzerie dove bere e acquistare birra artigianale.
Dopo la presentazione gli appassionati della birra, i curiosi e chi vuol saperne di più possono calarsi al meglio in questo mondo grazie a un programma di 10 Laboratori del Gusto, degustazioni guidate da esperti e con la presenza di alcuni mastri birrai: «Per noi – ci dice Lorenzo Econimo, responsabile di Slow Food Terre Acque Bresciane – questo è un momento importante, perché in una città come Brescia riusciamo a parlare e fare educazione attorno a tutto quello che è il mondo della birra, dalla produzione alla vendita, dai grani che vengono usati alle filiere corte. Questo programma è stato creato anche grazie alla Camera di Commercio di Brescia e di quattro locali che già abitualmente propongono birre buone, pulite e giuste: Ananke, Birralab, Spine e Taverna di Paola».
