
Da poco destinata ad area pedonale, Via dei Cipressi a Palermo è diventata la prima galleria permanente di ceramica en plein air.
L’installazione consta di 13 opere realizzate da artisti palermitani dedicate a Rosa Balistreri, l’artista simbolo della Sicilia, voce degli ultimi, del riscatto femminile e dello sfruttamento sull’isola, di cui l’anno prossimo ricorre il centenario della nascita. Il titolo della esposizione si ispira ad una delle sue canzoni più rappresentative, ‘Rosa canta e cunta’. Gli artisti partecipanti erano invitati a realizzare una personale interpretazione della “Rosa”, simbolo della Balistreri e cuore poetico del concept dell’esposizione. Ogni postazione è dotata di una targa dedicata con il nome dell’opera e dell’autore.

La mostra è stata inaugurata mercoledì 24 giugno, con la partecipazione degli autori e nella via i festeggiamenti si sono protratti fino al giorno 25.
La mostra ‘Rosa canta e cunta’ è stata realizzata in collaborazione con Maria Reginella e Vito Ferrantelli, figure di riferimento per la ceramica in Sicilia e attivamente impegnati nel percorso di riconoscimento di ‘Palermo Città della Ceramica’.

Le opere sono state posizionate dall’ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili di Palermo, che ha già sostenuto interventi di riqualificazione nel quartiere come il Murale di Totò Schillaci, e la riqualificazione del centro sociale di Borgo Nuovo.
La mostra è un progetto della Fondazione Made in Sicily in collaborazione con la Fondazione Rosa Balistreri su iniziativa della V Circoscrizione della Città, Presidente Andrea Aiello.
Con questi momenti celebrativi, nati in primis grazie all’impegno diretto dei cittadini che hanno promosso la pedonalizzazione della via, il vicolo così reintepretato si pone quale modello urbano di aggregazione culturale e sociale.
Le trasformazioni più importanti possono insomma iniziare da un vicolo apparentemente secondario, da una richiesta popolare condivisa, quando si smette di pensare che “tanto non cambia mai nulla”.
I 13 Ceramisti espositori
Palermo vanta una storia ceramica antichissima e un riconoscimento ufficiale come “Città di Affermata Tradizione Ceramica”. Unendo la tradizione isolana alle tecniche di maiolica, la città offre diverse botteghe artigiane, mostre tematiche e poli museali dedicati al recupero e alla valorizzazione di questa straordinaria espressione artistica. Alla esposizione permanente di Via dei Cipressi contribuiscono alcuni dei principali protagonisti della scena ceramica della città:
• Ceramiche Artistiche Pacon: Francesco Consiglio
• Ceramiche Nino Parrucca
• La Fabbrica della Ceramica: Susanna De Simone e il figlio Vito, in arte Tage Pottery
• Le Stanze del Gattopardo: Antonio Josè Pantuso
• Veronica Mancuso
• Salvo Scherma: Laboratorio Salvatore Scherma
• Tre Erre Ceramiche: Francesco Raffa
• Ceramicando: Elisabetta Castagnetta
• Di Terra e Di Fuoco: Lavinia Sposito
• Vincenzo Bonfante (SoleDentro)
• Manganello Arte Ceramiche: Giuseppe Joe Manganello
• Domenico Boscia
Le dichiarazioni
Presidente V Circoscrizione Andrea Aiello: “Questo intervento punta a riqualificare un’area notoriamente trascurata della città, dando supporto al meritorio lavoro dell’associazione spontanea dei residenti che ha fortemente voluto questa isola pedonale ed è già attiva per riqualificare quest’area”.
Maria Reginella e Vito Ferrantelli, a cui si deve l’istruttoria per il riconoscimento di Palermo città della ceramica curatori dell’esposizione ‘Rosa Canta e Cunta’: “Il riconoscimento ufficiale, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi della legge 188/90, di Palermo Città di Affermata Tradizione Ceramica, avvenuto lo scorso dicembre, ha rappresentato un momento particolarmente significativo per l’antica tradizione ceramica siciliana.
In attesa dell’imminente inserimento nell’Associazione italiana delle Città della Ceramica (AiCC), con questa iniziativa inizia un percorso per riportare la ceramica al centro del decoro urbano e della narrazione culturale di Palermo, in ragione della sua storia e del profondo legame che unisce la città a questa importante espressione delle arti decorative.
Questo intervento, che coinvolge alcuni tra i principali artisti e ceramisti palermitani nella realizzazione del primo parco d’arte open air della città, vuole anche dimostrare quanto questa tradizione sia ancora viva e quanto forte possa essere il suo potenziale nei processi di riqualificazione urbana e sociale.”
Fondazione Made in Sicily, Presidente Giovanni Callea e Vicepresidente Davide Morici: “Abbiamo deciso di attivarci in Via Cipressi quando abbiamo visto l’entusiasmo dei residenti e la chiara richiesta di una regia che aiutasse a definire nuovi confini culturali per questo pezzo di territorio. La Fondazione nasce per dare forza ai cambiamenti possibili e necessari attivando processi collaborativi di rete. La pluralità di soggetti coinvolti in questo processo dimostra che fare insieme è possibile oltre che necessario.”
La Fondazione Made in Sicily ETS realizza la missione di trasformare la memoria e la tradizione siciliane/italiane in strumenti di dialogo internazionale unendo arte, design, artigianato e innovazione attraverso mostre, installazioni e progetti condivisi, su scala internazionale. Ha all’attivo iniziative a Los Angeles, Tokyo, Singapore, in occasione del Tour Mondiale del Vespucci nel 2025, e Osaka in occasione di Expo 2025; inoltre attività a Chicago, Rotterdam, Amburgo, Berlino. La Fondazione mette al centro il concetto di radici: un legame profondo che non conosce frontiere, indispensabile per nutrire il futuro di solida autentica umana. Dalle ceramiche alle arti visive, dai prodotti enogastronomici alle performance, ogni iniziativa diventa testimonianza di come la cultura siciliana/italiana sappia generare connessioni globali e visioni nuove interagendo con altre culture e identità. Con il progetto ‘I Go Italian’ la Fondazione sta costruendo una rete internazionale della gastronomia italiana riconosciuta da UNESCO patrimonio dell’umanità. E da luglio 2025, ricevendo da Felice Liotti in donazione il patrimonio documentario, audio e fotografico relativo alla cantautrice siciliana Rosa Balistreri, ha costituito il “Fondo Liotti” per preservare la memoria della voce più emblematica della Sicilia. L’installazione di Via dei Cipressi rappresenta inoltre la quinta tappa dell’“Itinerario delle Radici”, percorso artistico e identitario avviato dalla Fondazione Made in Sicily che oggi comprende:
- Aeroporto Internazionale di Palermo — “L’Albero delle Radici” (Boscia / Barolotta);
- Piana degli Albanesi — murale “Le Radici del Futuro”;
- Lungomare di Isola delle Femmine — “Le Radici del Mare” in pietra lavica e ceramica;
- Palermo — murale dedicato a Totò Schillaci.
Il parco d’arte di via dei Cipressi fa parte infine delle attività CENT’ANNI avviata dalla Fondazione Made in Sicily e dalla Fondazione Rosa Balistreri, finalizzate a promuovere il centenario dell’artista licatese, che tanti anni visse ed operò a Palermo.
