
Dal 25 ottobre al 20 dicembre 2026 nove Comuni saranno protagonisti di un racconto corale che mette in dialogo gusto, cultura e identità locali, con un nuovo tema dedicato alle comunità
Nove comuni, nove appuntamenti e un territorio che riprende il proprio racconto attraverso persone, sapori e saperi che ne definiscono l’identità. Saboris Antigus torna il prossimo 25 ottobre con un’edizione che rafforza il legame tra valorizzazione delle comunità locali e dialogo con le culture del Mediterraneo, coerentemente con il percorso intrapreso negli ultimi anni. Fino al 20 dicembre la manifestazione attraverserà Trexenta e Sarcidano, portando in primo piano le realtà che contribuiscono a tramandare il patrimonio delle località. È in questa continuità, ma anche nella volontà di dare ulteriormente voce alle comunità che prende forma il tema della nuova edizione: “Gusto e Territori. Protagonisti in Prima Persona”. Un’evoluzione che non cambia l’identità della manifestazione, ma ne sposta lo sguardo: se nel 2025 erano state “Mani, Luoghi e Volti” a raccontare l’accoglienza autentica, nel 2026 il filo conduttore mette al centro, ancora una volta, le persone che abitano, custodiscono e rappresentano i territori.

Un racconto in Nove Tappe
Il calendario 2026 si apre a Gergei il 25 ottobre, per proseguire a Selegas il 31 ottobre e 1° novembre. Seguiranno Serri l’8 novembre, Siurgus Donigala il 15 novembre, Gesico il 22 novembre, Suelli il 29 novembre, Guasila il 6 dicembre, Nurri il 13 dicembre e chiuderà Mandas il 20 dicembre. Tappa dopo tappa, la manifestazione sarà occasione per conoscere produzioni agroalimentari, ricette, saperi artigianali e tradizioni culturali locali, ma soprattutto per incontrare le persone che ne conservano e rinnovano l’eredità.
Il Dialogo Mediterraneo
Dopo Creta nel 2024 e la Dalmazia nel 2025, Saboris Antigus amplia nuovamente la propria dimensione internazionale con un’alleanza culturale. Per l’edizione 2026, il gemellaggio sarà con Smirne, in Turchia, con l’obiettivo di mettere in relazione identità, tradizioni e competenze attraverso cultura ed enogastronomia. Il dialogo tra Sardegna e Smirne nasce da radici mediterranee comuni: agricoltura, vino e olio, tradizioni gastronomiche e saperi tramandati. Il progetto guarda inoltre a Smirne come laboratorio internazionale di sostenibilità e qualità della vita: è la prima grande area metropolitana al mondo ad aver adottato i principi di Cittaslow. Per la prima volta, il percorso prenderà avvio da un momento di confronto tra la delegazione internazionale, l’Unione dei Comuni della Trexenta e la Comunità Montana Sarcidano e Barbagia di Seulo. Un’occasione per conoscere più da vicino le due subregioni, andando oltre le materie prime e le produzioni locali per approfondirne il legame con i luoghi, la cultura e le modalità attraverso cui questo patrimonio viene raccontato e promosso. Da questo primo confronto prenderà forma un dialogo fondato sulle affinità, ma anche sulle specificità di ciascuna realtà, che troveranno espressione nel successivo scambio culturale ed enogastronomico. Un percorso che, edizione dopo edizione, estende le relazioni di Saboris Antigus oltre i confini regionali e nazionali, mantenendo saldo il legame con le identità locali.
Saboris Antigus è coordinato dalla Camera di Commercio di Cagliari e Oristano insieme ai nove Comuni partner, con il contributo di una rete di professionalità locali e nazionali che condivide una visione comune: valorizzare persone, competenze e identità che rendono riconoscibile una comunità.
Nel 2026 il progetto rinnova così il proprio racconto, mantenendo saldo il filo che unisce le diverse edizioni: dalle mani e dai volti che raccontano l’accoglienza ai territori che prendono la parola in prima persona, per costruire, anche attraverso il gusto, nuove occasioni di conoscenza e dialogo.
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