
Il fascino del grande collezionismo automobilistico ha incontrato la grande bellezza del territorio laziale. Si è chiusa all’insegna dell’eleganza la prima edizione del Castle Tour, l’esclusivo itinerario promosso dall’Automobile Club Roma per celebrare la cultura motoristica d’epoca e offrire una vetrina d’eccezione alle meraviglie, castelli e palazzi storici, della Regione. Due giornate, quelle del fine settimana del 26 e 27 settembre, che hanno trasformato l’iniziativa in un vero e proprio viaggio nel tempo, tra complessi castellani, borghi e laghi e di straordinario valore storico, naturalistico e culturale.
Il Tour, che ha ottenuto il patrocinio della Regione Lazio e dei Comuni attraversati di Bracciano, Vignanello e Santa Marinella, è partito nella giornata di sabato da Bracciano, con l’esposizione delle vetture in piazza dinanzi al maestoso Castello Orsini-Odescalchi, risalente al XV secolo. Dopo la visita guidata della dimora storica e la pausa pranzo sulle sponde del Lago di Vico, la carovana è proseguita alla volta di Vignanello per la visita al Castello Ruspoli del XVI secolo e al suo celebre giardino seicentesco in stile rinascimentale, concludendo la prima tappa a Civita Castellana. Nella giornata di domenica, attraversando i suggestivi paesaggi della Tuscia, il carosello d’epoca ha raggiunto la costa fino allo scenografico Castello di Santa Severa, risalente al XIV secolo e affacciato sul mare, dove l’iniziativa si è chiusa con la visita guidata e la cerimonia di premiazione.
«L’Automobile Club Roma ha dedicato grande impegno alla realizzazione di Castle Tour, una manifestazione che coniuga la passione per le auto storiche con la valorizzazione del territorio e con la promozione del turismo nella Regione Lazio – ha dichiarato la Presidente Giuseppina Fusco – La Regione è impegnata in una politica di grande rilievo, e sta destinando risorse finanziarie importanti per il recupero, la promozione e la conoscenza di castelli, palazzi gentilizi, ville, parchi e giardini di grande interesse storico, artistico e culturale. Nel 2017, ha istituito la Rete delle Dimore Storiche della Regione Lazio, che da 97 beni inizialmente accreditati, oggi conta 213 complessi monumentali, veri “gioielli”, spesso poco frequentati dalle rotte turistiche. L’obiettivo dell’Automobile Club Roma è mettere in relazione, in sinergia con la Regione, questo straordinario patrimonio con quello rappresentato dalle automobili storiche, creando occasioni per conoscere e valorizzare insieme la storia dell’automobile e la storia dei nostri territori. Intendiamo proseguire, nei prossimi anni, con Castle Tour; gli itinerari troveranno ispirazione e toccheranno via via le tante Dimore Storiche vanto della nostra Regione»
La manifestazione ha visto la partecipazione di ventotto equipaggi al volante di una selezione d’eccezione di autovetture che hanno ripercorso l’evoluzione dell’automobilismo dagli anni ’30 agli anni ’80. Tra le regine dell’evento spiccano icone rarissime come la Fiat 508 Spyder del 1934 (utilizzata in passato a Roma come vettura di servizio degli esattori comunali), la Lancia Artena Viotti del 1934, la Jaguar XK120 FHC del 1952 (resa famosa dal cinema in pellicole come La gatta sul tetto che scotta), la Cisitalia Berlinetta del 1952 (esemplare della seconda serie di una vettura la cui prima serie è esposta al MoMA di New York), la Lancia Aurelia B52 Cabrio Farina del 1952 (esemplare unico dotato del primo V6 di serie, di recente sottoposto a restauro e già in forze alla sede RAI di Torino), la celebre Fiat “Topolino” del 1953 (ovvero la 500 C, prima utilitaria con impianto di riscaldamento di serie), la Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1958 (simbolo cinematografico de Il sorpasso di Dino Risi) e la Fiat 1100/103D del 1958, oltre alla splendida Alfa Romeo Giulia Spider del 1963 disegnata da Pininfarina e dotata del celebre motore bialbero in lega di alluminio.
Nel corso della manifestazione sono intervenuti il Consi. On. Federico Rocca in rappresentanza della Regione Lazio, i Sindaci del Comune di Bracciano Marco Crocicchi e di Santa Marinella Alessio Manuelli. Un ringraziamento particolare va al Museo Storico della Guardia di Finanza, che ha partecipato con un equipaggio alla guida di una Fiat 125 d’epoca.
