Al via Spoleto Jazz, firmata Judith Hill in “Jazz! is a love supreme”

Al via Spoleto Jazz, firmata Judith Hill in “Jazz! is a love supreme”

La grande musica internazionale torna a conquistare l’autunno umbro con la settima edizione di Spoleto Jazz, firmata da Visioninmusica .

Quest’anno, richiamando la profonda eco spirituale del capolavoro di John Coltrane, il Festival sceglie un manifesto poetico assoluto: “Jazz! is a love supreme”.

In una realtà che spesso insegue la fredda e geometrica perfezione esecutiva, la rassegna celebra un’arte visceralmente umana. L’improvvisazione si fa atto di coraggio e di fiducia, un dispiegarsi interiore in cui ogni nota cerca una risposta e ogni silenzio diventa un legame autentico con l’altro.

E’ questa la filosofia che abita i palcoscenici storici del Teatro “Caio Melisso” e del Teatro Nuovo “G.C. Menotti”: un cammino sonoro che annulla la distanza tra chi esegue e chi ascolta.

Il viaggio comincia sotto il segno dell’energia magnetica della polistrumentista statunitense Judith Hill.

Nasce a Los Angeles il 6 maggio 1984 dalla pianista giapponese Michiko Yoshimura e dal bassista Robert Lee Hill.

Parla e canta sia in inglese che in giapponese e parla correntemente anche francese e spagnolo.

Si è laureata in composizione all’Università Biola a La Mirada, California.

E’ cantante, cantautrice, pianista e chitarrista.

Ha una voce inconfondibile, piena di sentimento e con una qualità vocale caratterizzata da toni profondi, caldi, calati nel registro grave e ricchi di risonanze pettorali che la rendono unica.

Questo tipo di vocalità è estremamente ricercato per i generi musicali blues, soul, folk e jazz dove l’espressività e la texture del suono contano più della purezza accademica delle note.

Judith passa facilmente dal rhythm and blues al funk, all’hip hop, al jazz, al gospel.

Dal 2007 è corista e duettista collaborando, registrando ed in tournée con Stevie Wonder, Elton John, Ringo Starr, John Legend, Josh Groban, Chaka Khan, George Benson e Rod Stewart.

Nel 2007 è in Francia ad esibirsi con il cantante Michel Polnareff.

Nel 2009 è stata scelta per duettare con Michael Jackson per i concerti “This Is It”, provando per mesi sino alla morte di Jackson avvenuta il 25 giugno 2009. In uno dei momenti culminanti della cerimonia funebre ha attiranto l'attenzione interpretando “Heal the World".

Nel 2012 è compositrice ed interprete della colonna sonora del film “Red Hook Summer – Music from the Original Motion Picture”, diretto da Spike Lee.

Nel 2013 ha partecipato alla quarta Stagione di “The Voice USA”. Nelle successive Stagioni è stata considerata una delle migliori Battle nella storia di The Voice.

Nel 2014 John Legend l’ha voluta in tournée al suo “All of Me UK Tour “ in Gran Bretagna.

Sempre nel 2014 è vincitrice “Grammy Award” del premio “Best Music Film” per la suapartecipazione e per le performance musicali in “20 Feet from Stardom.v” (tra le protagoniste del film premio Oscar incentrato sulle storie dei coristi dietro le leggende della musica), nonché vincitrice del “Black Reel Award” nella categoria per la miglior canzone originale del brano “Desperation – Red Hook Summer”.

Dal 2014 al 2016 è stata stretta collaboratrice artistica del musicista Prince.

Nel 2015 ha debuttato come solista con il primo album Back in Time.

Ulteriori album:

 2018 – Golden Child 

 2019 – Studio Live Session 

 2024 – Letters from a Black Widow 

Il 21 giugno 2024 i “ Revolution " si sono riuniti a Minneapolis per celebrare i 40 anni dell’album “Purple Rain” di Prince. In quella occasione Judith Hill è stata ospite speciale e Joe Lynch di “Billboard” ha affermato che quando ha eseguito l’intensa e struggente prestazione vocale “The Beautiful Purple Rain One”s, “Hill ha offerto passaggi vocali fluidi e senza sforzo e picchi soul altissimi, dominando in modo assoluto una canzone quasi impossibile da reinterpretare”.

L’inaugurazione della settima edizione di Spoleto Jazz 2026 – Jazz! is love supreme non avrebbe potuto iniziare meglio che con una grande artista internazionale quale Judith Hill.

Insieme a lei voce, tutta la famiglia Hill con i genitori Robert “Pee Wee” al basso e Michiko alle tastiere e synth e con lo ‘scatenato’ Shadrack Oppong, alla batteria.

Tutti gli artisti hanno espresso la bravura con i propri strumenti e con Jiudith che si è alternata tra chitarra e pianoforte esprimendo la sua particolare vocalità con l’ampia estensione acustica.

E’ stato un concerto che esperti e neofiti ricorderanno per l’altissima intensità emotiva : un live in cui composizioni originali ed improvvisazioni si sono fuse in un racconto sonoro che hanno coinvolto in un viaggio senza filtri nel cuore pulsante della black music.

Il folto pubblico, pervenuto da ogni dove, ha riempito quasi tutto il Teatro, che ha la capienza di oltre 700 posti ed è considerato il più grande teatro all'italiana della regione Umbria, ha partecipato attivamente

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