
Salone del Mobile.Milano inaugura a Shanghai la prima edizione di Salone Contract Tour, il percorso internazionale di stakeholder engagement che accompagnerà il debutto di Salone Contract 2027.
La prima tappa si è svolta il 21 ottobre e prende il mixed-use come osservatorio della nuova domanda Contract e parte da Westbund Central, il progetto da US$8 miliardi con cui Hongkong Land sta sviluppando sul waterfront di Xuhui una nuova centralità urbana da oltre 1,1 milioni di mq di superficie sviluppabile, integrando office, retail, residenze, hospitality, cultura e public realm.

La scelta di Shanghai riflette il peso del mercato cinese e la profondità della trasformazione in corso. La Cina concentra circa il 72% del mercato Contract potenziale dell’Asia-Pacifico, per un valore stimato tra 20 e 25 miliardi di euro. In parallelo, grandi sviluppi mixed-use, riqualificazione del patrimonio esistente, hospitality e nuovi modelli dell’abitare stanno modificando il modo in cui vengono definiti brief, standard, specifiche e forniture.

Afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Il mixed-use rende evidente un cambiamento più ampio: il design entra sempre prima nella costruzione del valore immobiliare. Un hotel deve attrarre ospiti e costruire identità, un workplace deve offrire alle persone una ragione per essere vissuto, il retail deve aumentare permanenza e desiderio di ritorno, il residential incorpora servizi e amenities sempre più vicini all’hospitality. In questo scenario, furniture, lighting, superfici, materiali, acustica, tecnologia e soluzioni bespoke non sono più soltanto elementi finali del fit-out: contribuiscono alla capacità di un asset di mantenere attrattività, rilevanza e performance nel tempo. Questo è particolarmente evidente oggi in Cina, dove un mercato più selettivo sposta l’attenzione dalla crescita quantitativa alla qualità degli asset, alla loro capacità di riposizionarsi e di rispondere a nuovi usi e comportamenti. Per il Contract significa una cosa molto concreta: il progetto diventa parte della strategia con cui un immobile compete. Il Tour nasce per leggere questa evoluzione direttamente nei mercati, coinvolgendo developer, architetti, interior designer, operatori e altri stakeholder che generano e orientano la domanda. L’obiettivo è raccogliere esigenze, priorità e criteri decisionali da riportare dentro Salone Contract 2027”.
A Shanghai, il confronto riunisce Hongkong Land, Benoy, MDO — More Design Office e CCD — Cheng Chung Design attorno al talk “The Integrated Destination — Designing across asset classes” realizzato in collaborazione con il media partner Designwire. Westbund Central diventa così il caso concreto attraverso cui leggere una questione più ampia: che cosa succede quando non si progetta più un singolo hotel, mall, workplace o residenza, ma un’intera destinazione nella quale asset class differenti devono funzionare come parti dello stesso sistema.
Westbund Central: US$8 miliardi per una nuova centralità urbana Westbund Central è il caso attraverso cui questa complessità diventa concreta. Il progetto rappresenta il maggiore investimento singolo nella storia di Hongkong Land, con un valore di circa US$8 miliardi.
Si sviluppa su 23,1 ettari e prevede oltre 1,1 milioni di mq di superficie sviluppabile, all’interno di un complesso che raggiunge circa 1,7 milioni di mq di superficie complessiva, con completamento programmato per fasi fino al 2028. La scala non è soltanto quantitativa. Westbund Central mette insieme Grade A offices, luxury retail, residenze waterfront, due hotel Mandarin Oriental, convention, cultura, sport, wellness e public realm.
Il masterplan firmato da KPF coordina le diverse componenti dello sviluppo, mentre una rete di studi internazionali interviene sui singoli ambiti: Benoy sul commercial e luxury retail, HKS sul Mandarin Oriental Hotel e Convention Center, Heatherwick Studio per The Orbit e Hassell sul landscape.6 2 Salone del Mobile–PwC Italy, “Il mercato del contract”, 2026 3 Consiglio di Stato della RPC, piano di rinnovamento urbano 2026–2030, maggio 2026; Xinhua, 16 luglio 2026 4 Lodging Econometrics, China Construction Pipeline Trend Report Q2 2026, sintesi pubblica del 5 agosto 2026; dati a fine giugno 2026. 5 Centro Studi Federlegno, export del Macrosistema Arredamento verso la Cina, 2025 e gennaio–giugno 2026. 6 Hongkong Land, comunicato del 4 maggio 2026; KPF, scheda West Bund Financial Hub.
Commenta Maria Porro: “Per Salone Contract, il punto di interesse è proprio nella governance di un progetto di questa scala. Quando più asset class e più studi lavorano nello stesso sviluppo, chi costruisce la coerenza complessiva? Come vengono coordinate architecture, interiors, landscape e public realm? Dove viene fissato il livello di qualità? In quale fase entrano materiali, furniture, lighting, acoustics e bespoke solutions? E quali capacità deve dimostrare un produttore per essere considerato un interlocutore affidabile in una filiera così articolata? Westbund Central permette quindi di osservare il Contract prima della fornitura, nel momento in cui strategia immobiliare, posizionamento, brief, design governance e criteri di selezione cominciano a trasformarsi in scelte progettuali”.
Per il panel di Shanghai, introdotto da Jessica Ma, Fondatrice di Designwire, e moderato dal Media Partner Designwire, Salone del Mobile.Milano ha scelto di mettere a confronto quattro realtà che presidiano passaggi diversi della filiera Contract, dalla committenza alla progettazione architettonica, dall’interior design all’hospitality. Alvin Lo, General Manager, Design and Planning di Westbund Central, Hongkong Land, rappresenta il punto di vista del developer e della design governance di uno dei maggiori sviluppi mixed-use oggi in corso a Shanghai e commenta: “Sono profondamente onorato ed entusiasta che il Salone del Mobile.Milano, la più importante piattaforma mondiale dedicata all’arredo e al design degli spazi, abbia scelto The Seed di Westbund Central per ospitare il suo Roadshow. Questa architettura nasce dalla volontà di promuovere l’innovazione e la sostenibilità e, in questa occasione, questo luogo accoglie menti straordinarie e un’energia che incarna pienamente il nostro spirito di ‘Enjoy Life’”. Qin Pang, Director, Head of Shanghai Studio e Head of Design di Benoy, porta l’esperienza di uno studio internazionale attivo nei grandi progetti retail, commercial e mixed-use, con un focus sull’evoluzione delle destinazioni e sull’integrazione tra architettura, retail, F&B e spazio pubblico e afferma: “Gli spazi commerciali si stanno trasformando da luoghi di acquisto in luoghi della vita pubblica urbana. Il valore dello spazio arriva, in alcuni casi, a contare più di quello dei prodotti. La nostra strategia progettuale integra spazi pubblici, esperienze di svago, servizi di tipo alberghiero e retail, creando destinazioni radicate nel tessuto urbano, capaci di mantenere la propria vitalità nel tempo”.
La scala dell’interior design è affidata a Justin Bridgland, cofondatore di MDO — More Design Office, studio indipendente fondato a Shanghai e attivo nei settori residential, hospitality, commercial e F&B, con particolare attenzione a materialità, dettaglio e soluzioni bespoke che sottolinea: “Un vero partner sa dire di no: sa mettere in discussione un’idea e aiutarci a svilupparla, portando competenze che noi non abbiamo. Il suo contributo riguarda spesso aspetti poco visibili, come le giunzioni, le tolleranze, l’assemblaggio o le prestazioni nel tempo. Sono proprio questi dettagli a fare la differenza tra un oggetto bello appena realizzato e uno che le persone potranno apprezzare per molti anni”.
Joe Cheng, Founder di CCD — Cheng Chung Design, completa il panel con il punto di vista del luxury hospitality internazionale: CCD è uno dei principali studi asiatici specializzati nell’interior design per hotel e resort di fascia alta e lavora con alcuni dei maggiori gruppi alberghieri globali; “Design e brand sono legati da un rapporto di co-creazione. Il design non si esaurisce con l’apertura di un hotel: diventa parte della gestione del brand nel lungo periodo. La presenza dei nostri uffici nel mondo ci permette di comprendere le culture locali, mentre la diversità del nostro team internazionale ci consente di rispondere alle esigenze dei singoli contesti”.
